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Artigianato, in 10 anni perse 128 mila imprese, ma per Cna la provincia di Pavia tiene

L'analisi dell'associazione sulla base dei dati Unioncamere e Movimprese. Castellin, presidente Cna Pavia: "Il saldo positivo del 2025 e i segnali di stabilità registrati non devono farci abbassare la guardia"

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

19 Febbraio 2026 - 13:18

Artigianato, in 10 anni perse 128 mila imprese, ma la provincia di Pavia tiene

PAVIA - La dinamica delle imprese artigiane a livello nazionale chiude il 2025 con una sostanziale tenuta: lo stock complessivo si attesta a oltre 1,23 milioni di imprese, con un saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni di 187 unità. Resta però negativo il bilancio sul lungo periodo: negli ultimi dieci anni il comparto ha perso 128mila imprese.

E' il commento di Cna Pavia sull'elaborazione Unioncamere – Movimprese, secondo la quale la significativa riduzione delle cessazioni ha contribuito alla stabilità del settore: la media annua delle chiusure si è ridotta a poco più di 79mila unità, contro le oltre 105mila del decennio 2009-2020, periodo segnato da tre forti crisi economiche. Anche in un contesto di tensioni geopolitiche e fragilità della domanda interna, le imprese artigiane hanno mostrato una crescente capacità di adattamento, apparendo oggi più solide nonostante le dimensioni medio-piccole e l’inserimento in filiere spesso dominate da grandi imprese.

Nel contesto locale della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, i dati per l’anno 2025 evidenziano un quadro di stabilità per le imprese artigiane della provincia di Pavia:

  • Consistenza complessiva delle imprese nel territorio (Cremona, Mantova, Pavia): 107.917 unità, con un tasso di crescita aggregato positivo dello 0,02%.
  • Provincia di Pavia: il saldo tra iscrizioni e cessazioni nel 2025 risulta positivo, contribuendo alla tenuta complessiva del tessuto imprenditoriale locale
  • Nel comparto artigiano, nonostante una lieve flessione trimestrale, la provincia di Pavia mantiene una posizione di equilibrio e stabilità, in linea con il trend positivo osservato a livello territoriale.

Questi dati, secondo Cna Pavia confermano come, anche nel territorio pavese, il sistema delle imprese mantenga una tenuta nel corso del 2025, rispondendo con resilienza alle sfide economiche e sociali dell’ultimo anno.

«I dati nazionali e locali confermano la straordinaria capacità di resilienza delle nostre imprese artigiane – dichiara il Presidente di CNA Territoriale, Luciano Castellin. – Anche nel contesto complesso dell’ultimo anno, caratterizzato da instabilità internazionale e difficoltà della domanda interna, la tenuta delle imprese artigiane della provincia di Pavia è un elemento di grande valore per il nostro sistema economico e sociale.»

«Tuttavia – prosegue Castellin – il saldo positivo del 2025 e i segnali di stabilità registrati non devono farci abbassare la guardia. Serve una modernizzazione della normativa di riferimento, a partire dalla legge quadro sull’artigianato, e un rafforzamento delle politiche di sostegno alle micro e piccole imprese. Riduzione della burocrazia, semplificazione dell’accesso al credito, incentivi agli investimenti in innovazione e nella formazione delle competenze: sono questi gli strumenti indispensabili per trasformare la stabilità attuale in crescita strutturale.»

 «L’artigianato è un pilastro del Made in Italy - conclude Castellin - e un fattore di coesione sociale nei nostri territori. CNA Territoriale conferma il proprio impegno a rappresentare le istanze delle imprese pavese presso istituzioni e istituti di categoria, per favorire condizioni che favoriscano sviluppo, competitività e ricambio generazionale.»

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