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12 Marzo 2026 - 16:42
L'incontro di stamattina alla Borsa Merci di Mortara
MORTARA - «La gestione dei consorzi di bonifica e di irrigazione deve rimanere agli agricoltori, perché l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli unici come quelli delle risaie della Lomellina, senza cui sono a rischio la sopravvivenza del territorio, la produzione di cibo e la competitività del settore agroalimentare italiano». Così Silvia Garavaglia, presidente di Coldiretti Pavia, si è espressa dopo l’incontro con l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi organizzato da Coldiretti e che si è svolto questa mattina (giovedì 12) alla sala della Borsa Merci di Mortara.
All’incontro con l’assessore Beduschi ha preso parte un centinaio di agricoltori provenienti da tutta la Lomellina, a testimonianza di quanto sia sentito il tema dell’irrigazione alla vigilia delle semine del riso. Al vertice organizzato da Coldiretti Pavia, insieme alla presidente Silvia Garavaglia e al direttore provinciale Antonio Tessari, ha partecipato anche il presidente di Coldiretti Lombardia Gianfranco Comincioli.

Il pubblico presente all'incontro organizzato alla sala della Borsa Merci di Mortara
«Voglio davvero ringraziare l’Assessore regionale per aver accettato l’invito di Coldiretti Pavia a partecipare a questo incontro per noi molto importante – sottolinea ancora Silvia Garavaglia – La corretta gestione delle acque, infatti, è un argomento fondamentale in tutto il territorio pavese ma a maggior ragione in Lomellina, dove la risicoltura ha un’importanza più che rilevante. Anche per questo motivo è quanto mai necessario avere una visione condivisa e strategica con Regione Lombardia – dice ancora il Presidente di Coldiretti Pavia – soprattutto in una zona come questa, dove l’acqua arriva da un’altra Regione, il Piemonte».
Quello dell’acqua è un tema di una complessità estrema, a cui Coldiretti ha dedicato numerosi convegni e approfondimenti tecnici. I dati – sottolinea Coldiretti Pavia – dicono chiaramente che il cambiamento climatico non ha diminuito la quantità d’acqua che cade in media durante l’anno, ma ne ha stravolto la distribuzione: oggi subiamo precipitazioni violentissime concentrate in periodi ristretti alternate a lunghi mesi di siccità devastante.

L'intervento della presidente Coldiretti Pavia Silvia Garavaglia
«Abbiamo ribadito il nostro apprezzamento per il lavoro che il commissario Ettore Fanfani sta portando avanti per riportare equilibrio nella gestione del sistema – ha spiegato l’assessore –. Proprio per questo verrà prorogato il suo incarico, in pieno accordo anche con la Regione Piemonte». Secondo Beduschi si sta finalmente costruendo un coordinamento tra le due Regioni che consentirà di valorizzare un consorzio che negli ultimi anni aveva attraversato difficoltà organizzative e gestionali. «Grazie all’opera del commissario – ha sottolineato - l’obiettivo è riportare Est Sesia a una gestione pienamente nelle mani del mondo agricolo, come è stato fin dall’inizio della sua storia, ma in modo più funzionale ed equilibrato».

L'intervento a Mortara dell'assessore regionale Alessandro Beduschi
Il percorso proseguirà con il rinnovo dell’incarico commissariale e con il progressivo recupero dell’autonomia del consorzio, anche nelle eventuali scelte di fusione o di revisione statutaria. «La fiducia nel lavoro del commissario è piena – ha concluso Beduschi – così come è forte la volontà di difendere l’acqua come bene fondamentale per un territorio che vive di acqua e che ha costruito la propria identità agricola attorno a una coltura straordinaria come il riso».
«È stata una giornata dedicata al riso nella patria della risicoltura italiana – ha aggiunto Beduschi – ma soprattutto alla tutela della dignità e del lavoro dei tanti agricoltori che oggi si trovano a fare i conti con una concorrenza sempre meno equilibrata. Il problema principale è rappresentato dalla mancanza di reciprocità negli scambi internazionali: arrivano sul nostro mercato importazioni eccessive e spesso poco etiche provenienti dal Far East, da Paesi che non rispettano gli stessi standard che valgono per i nostri produttori».
L’assessore ha evidenziato come, in molti di questi Paesi, non esistano le stesse garanzie sul piano delle tutele del lavoro e dell’utilizzo dei fitofarmaci. «Parliamo di realtà dove vengono utilizzate sostanze bandite nei Paesi più avanzati da anni – ha sottolineato – e questo genera prezzi che finiscono per inquinare non solo la tavola, ma anche l’economia delle nostre aziende agricole, penalizzando risicoltori che invece fanno del rispetto delle regole e dell’etica professionale il loro principio guida».
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dei controlli sulle importazioni. «È necessario rafforzarli, renderli più efficaci e soprattutto aumentarne il numero – ha affarmato Beduschi – affinché i nostri confini diventino meno permeabili a prodotti che non rispettano gli stessi criteri di qualità, sicurezza e sostenibilità richiesti alle imprese italiane».
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