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"La storia di Carlo e Luigia": amore, memoria e speranza nella Vigevano del Novecento

Martedì 3 febbraio all'Auditorium San Dionigi di Vigevano il primo spettacolo della rassegna di teatro partecipato

Annalisa Vella

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annalisa@ievve.com

29 Gennaio 2026 - 11:08

"La storia di Carlo e Luigia": amore, memoria e speranza nella Vigevano del Novecento

Con “La storia di Carlo e Luigia” prende il via la seconda rassegna di teatro partecipato promossa dalla Fondazione Piacenza e Vigevano e realizzata da Teatroincontro, in programma all’Auditorium San Dionigi di Vigevano. Il debutto è fissato per martedì 3 febbraio alle 20.30, con repliche il 10 e il 17 febbraio, tutte a ingresso gratuito con prenotazione consigliata.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Mimmo Sorrentino, è interpretato da Gianluca Cavalieri, Adriana Busi, Liborio Soresti, Monica Garcia e Gerardo Galantucci e racconta un lungo tratto della storia di Vigevano, dai primi del Novecento alla metà degli anni Cinquanta, attraverso l’intensa vicenda umana e sentimentale di Carlo Natale, imprenditore calzaturiero e fondatore dell’Informatore Vigevanese, e di sua moglie Luigia Marchesi.

Gli attori Gianluca Cavalieri e Adriana Busi

Sul palco prendono forma le grandi trasformazioni della città: la nascita dei calzaturifici, l’avvento del fascismo, la guerra, la lotta partigiana, la ricostruzione e la nascita di un giornale che ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo culturale e civile del territorio. Ma al centro del racconto resta soprattutto una storia d’amore concreta e tenace, capace di attraversare le difficoltà della Storia senza perdere la propria forza vitale.

Luigia Marchesi

Per Sorrentino, il testo nasce da un rapporto profondo con la città. Arrivato a Vigevano nel 1988, il drammaturgo intraprende un lungo percorso di ascolto e conoscenza dell’“humus” locale, che passa anche attraverso la lingua, i suoni e la memoria collettiva. La svolta arriva con la lettura di Dialogando con la città, raccolta degli scritti di Carlo Natale: da lì prende forma il desiderio di portare in scena non solo una figura pubblica, ma una visione di comunità, fatta di impresa come progresso, solidarietà, etica e responsabilità civile.

Carlo Natale

Fondamentale è stato l’incontro con Margherita Natale, figlia di Carlo e Luigia, che ha condiviso ricordi, date, emozioni, restituendo anche ciò che nei libri non c’era: la presenza discreta e decisiva di Luigia, il cuore silenzioso di quella storia. Ne è nato uno spettacolo che debuttò nel 2002 e che oggi, nel 2026, torna con una forza rinnovata.

In un tempo segnato da crisi economiche, sociali e culturali, “La storia di Carlo e Luigia” parla direttamente al presente. È un invito a non arrendersi, a riconoscere quanta fatica sia costato il benessere ereditato e quanto sia necessario difenderlo. La speranza, che attraversa tutta la vita dei protagonisti, non è qui un’utopia astratta, ma qualcosa di concreto, che si nutre di amore, coraggio, visione ed etica.

Durante le tre serate saranno distribuiti ai libretti del testo, per accompagnare il pubblico dentro una memoria che è personale e collettiva insieme. Uno spettacolo che appartiene alla città e che alla città torna, come un gesto di fiducia condivisa.

Ingresso gratuito, prenotazione consigliata:
teatroincontrocoopsoc@gmail.com
WhatsApp 351 8589448

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