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In Sotterranea

I Codici contemporanei di Leonardo: trenta artisti in mostra

Inaugurazione sabato, e c'è anche un'opera nascosta...

Davide Maniaci

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dade.x@hotmail.it

06 Febbraio 2026 - 11:02

I Codici contemporanei di Leonardo: trenta artisti in mostra

Un'opera di Michele Paladino

2026-02-07 10:00:00 2026-02-15 18:00:00 UTC I Codici contemporanei di Leonardo: trenta artisti in mostra www.informatorevigevanese.it

Nell’ottobre scorso era stato lanciato un bando che chiedeva agli artisti di cimentarsi con il concetto di “codice”, a partire dal suo significato originario fino ad arrivare ai nostri giorni, prendendo spunto dalle famose pagine di Leonardo per un dialogo tra passato e presente. Nasce da questo concetto la mostra “Codici contemporanei”, visitabile gratuitamente nella Strada sotterranea nuova del castello di Vigevano da sabato 7 a domenica 15 febbraio. L’inaugurazione sarà alle 11.
L’evento s’inserisce nella rassegna “Ho visto un genio” voluta dall’associazione Astrolabio: per l’ottava edizione si celebra Leonardo da Vinci che a Vigevano, più precisamente alla Sforzesca, si trovava nel lontano 2 febbraio del 1494 a ritrarre la scala d’acqua che incanalava il flusso verso il Mulino della Scala. «La risposta da parte degli artisti - aggiunge la curatrice Gabriella Maldifassi - è stata straordinaria. Non solo la mostra propone una varietà di punti di vista e spunti di riflessione sul contemporaneo, ma è anche dinamica, offrendo performance e arte partecipata in sede e uno speciale concerto in San Dionigi che, per una sera, diventerà sezione distaccata del progetto “Codici contemporanei”. Venerdì 13 febbraio infatti ci sarà “Codex Sonorum”, concerto acusmatico-spazializzato pensato apposta per la chiesa di San Dionigi, che trae ispirazione diretta dai Codici di Leonardo da Vinci. Il progetto mira a tradurre in forma sonora alcune delle grandi ossessioni leonardesche: la macchina, il corpo, il numero, il mistero. È a cura di Pier V. Spasaro, Francesco Calembrun, Domenico Stranieri, Alberto Marani Abo.

Un'opera di Giulio Orioli


Nella Sotterranea esporranno Valeria Allevi, Anchiquearts, Giò Cacciatore, Pietro De Biss, Renzo Dell’Ungaro, Max Di Battista, Maria Donnici, Lorenzo Dramisino, Error Maker, Antonio Fumagalli, Cesare Giardini, Giuse Iannello, Valerio Incerto, Stella Kukulaki, Lorenzo Lucatelli, AADI-Alda Lusona, Gabriella Maldifassi, Claudia Mazzitelli, Marco Montani, Piero Motta, Giulio Orioli (postumo), Luca Paladino, Michele Paladino (postumo), Nick Palermo, Nadia Pelà, Marco Raimondo, Alex Sala, Jessica Ticozzelli, Val Ange, Tiziana Zini.

Orari: sabato e domenica 10-12,30 e 15-19, giovedì e venerdì 16-19. Finissage: domenica 15 febbraio fino alle 16,30 con la performance “La terreur de l’Anatomiste” di Valerio Incerto ed Elisabetta Ubezio. I due performer espliciteranno in modo coinvolgente l’opera esposta di Incerto e faranno capire e che basta un’interferenza anomala e l’intelligenza artificiale può assemblare codici o forme in modo arbitrario, comportandosi come un “Dottor Frankenstein”. Alle 17 di domenica 15, infine, verrà svelata “l’opera nascosta”. Quest’ultima è parte del trittico “Appartenenza” di Gabriella Maldifassi. Perché l’artista ha scelto di occultarne una parte? Per indurre il pubblico a osservare con attenzione e sviluppare il pensiero logico e creativo al tempo stesso. Sarà un momento di arte partecipata in cui sarà possibile cercare di intuire il significato e comunicarlo con le modalità indicate in mostra: al finissage sarà svelata la chiave di accesso al codice.

L'opera nascosta

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