Resta aggiornato
Cerca
teatro
25 Febbraio 2026 - 09:35
Il Teatro Fraschini di Pavia dedica un grande appuntamento della Stagione di Prosa 2025/2026 a uno dei capolavori assoluti del teatro europeo: Il Misantropo di Molière. Con la regia di Andrée Ruth Shammah, il testo del 1666 si rivela in tutta la sua bruciante attualità: non solo commedia di costume, ma storia d’amore e di nevrosi, radiografia implacabile delle dinamiche sociali, indagine sull’impossibilità di una verità assoluta nei rapporti umani. L'appuntamento è per venerdì 27 e sabato 28 febbraio alle ore 20,30 e domenica 1 marzo alle ore 16.
Al centro della scena, Alceste, interpretato da Fausto Cabra, figura radicale, solitaria, incapace di accettare le ipocrisie del mondo. Uomo che rifiuta le convenzioni, che pretende autenticità totale, ma che proprio per questa sua intransigenza finisce intrappolato in un amore possessivo e autodistruttivo per Célimène (Marina Occhionero). Alceste è accusatore e vittima, moralista e nevrotico, eroe e figura tragicamente comica: un uomo solo davanti al potere, solo davanti ai benpensanti, deriso dalla società ma forse unico capace di coglierne la follia.

«“Il misantropo" – conferma Francesco Nardelli, Direttore Generale del Teatro Fraschini – è un testo che ci interroga con una lucidità impressionante. Molière non mette in scena un eroe positivo, ma un uomo che pretende una verità assoluta e per questo resta solo. In un’epoca dominata dall’esposizione pubblica, dal giudizio immediato, dalla costruzione dell’immagine, questo capolavoro ci costringe a chiederci cosa significhi davvero essere autentici. Il Teatro Fraschini propone questo classico non come monumento del passato, ma come strumento vivo di pensiero, capace di generare domande urgenti sul presente».
L’allestimento costruisce un potente impianto visivo: Alceste, in abito scuro, si muove in un universo di personaggi vestiti in colori pastello. Una società elegante e brillante, ma omologata nella sostanza. Il contrasto cromatico diventa metafora della superficie sociale, di un mondo fondato sulla rappresentazione, sul gesto codificato, sull’apparenza. Scene di Margherita Palli, costumi di Giovanna Buzzi, luci di Fabrizio Ballini, musiche di Michele Tadini: un impianto artistico di rigorosa precisione filologica, capace di restituire il testo nella sua complessità senza irrigidirlo in una lettura moralistica.

«Non c’è volontà di giudizio - scrive Shammah - nessuno ha ragione, nessuno ha torto. È nell’esplorazione dei diversi punti di vista che risiede la vera essenza del Teatro».
Il misantropo è così una commedia sull’amore come campo di battaglia, sulla verità come tensione irrisolta, sull’individuo che rifiuta la maschera sociale finendo per indossarne una ancora più rigida.
Un grande classico che, a distanza di oltre tre secoli, continua a parlarci con sorprendente precisione emotiva.
Biglietteria on line: https://teatrofraschini.vivaticket.it/
L’Informatore Vigevanese - via Trento 42/b 27029 - Vigevano (PV)
Tel. 0381.386605 - informatore@ievve.com
Copyright(©) 2012-2024 Ievve S.r.l.
TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI. NESSUNA RIPRODUZIONE PERMESSA SENZA AUTORIZZAZIONE
Powered by Miles 33