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Storie dalle "Case popolari"

Martedì all'Auditorium San Dionigi il terzo spettacolo della rassegna di teatro partecipato

Annalisa Vella

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annalisa@ievve.com

26 Febbraio 2026 - 16:06

Storie dalle "Case popolari"
2026-03-03 19:30:00 2026-03-03 21:00:00 UTC Storie dalle "Case popolari" www.informatorevigevanese.it

Può il teatro restituire voce, memoria e dignità a luoghi dimenticati, prima che esplodano nel rumore della cronaca? A queste domande prova a rispondere Case popolari, lo spettacolo che martedì 3 marzo, alle 20.30, porta all’Auditorium San Dionigi una delle esperienze più intense e necessarie del teatro contemporaneo. La seguitissima rassegna di teatro partecipato promossa da Teatroincontro, con il sostegno della Fondazione Piacenza e Vigevano, prosegue così il suo percorso di arte civile e impegno sociale.

Scritto e diretto da Mimmo Sorrentino, Case popolari riporta in scena lo stesso gruppo di interpreti che ha conquistato pubblico e critica con La storia di Carlo e Luigia: Luca Cavalieri, Adriana Busi, Liborio Oresti, Monica Patricia Garcia e Gerardo Galantucci. Un ensemble affiatato che dà corpo a una storia capace di unire teatro, antropologia e realtà.

Lo spettacolo racconta come l’arte possa diventare uno strumento concreto di trasformazione sociale. Al centro c’è un quartiere attraversato da violenza, abbandono scolastico, clan mafiosi e tossicodipendenza: un luogo fragile, marginale, che grazie al teatro ritrova una narrazione possibile di sé. Attraverso il racconto scenico, emergono dignità, storia, tradizioni e cultura, restituite a una comunità spesso invisibile. Nel solco del teatro di Sorrentino, la messa in scena alterna picchi di profonda commozione a momenti di ironia spiazzante, mantenendo sempre vivo il contatto emotivo con lo spettatore.

I lavori di Teatroincontro, per la loro capacità di innestarsi nel tessuto urbano, diventano anche una forma di testimonianza politica e culturale. Case popolari mostra come la cultura e la narrazione possano incidere realmente nei quartieri difficili, suggerendo che lo stesso percorso potrebbe essere intrapreso anche a Vigevano, se solo si scegliesse di intervenire prima che il disagio deflagri in violenza.

«Quasi tutte le città sopra i cinquantamila abitanti stanno avviando piani di riqualificazione delle periferie, e il teatro ne è parte integrante perché favorisce una socialità sana», spiega Luca Cavalieri, attore e presidente di Teatroincontro. «Noi lavoriamo nei quartieri disagiati da oltre vent’anni, quando ancora non esistevano progetti strutturati. Siamo stati apripista e molte compagnie affermate dell’area milanese hanno preso spunto da quelle esperienze».

La drammaturgia intreccia l’infanzia di donne del Sud emigrate al Nord da ragazzine con la vita attuale del quartiere in cui abitano. Il dispositivo del teatro nel teatro non diventa mai esercizio formale, ma spazio vivo in cui memorie arcaiche si confrontano con un presente frenetico. Emblematiche le parole di un personaggio catanese, che raccontano il conflitto tra padri emigrati e figli cresciuti in un altro orizzonte culturale: un tema che oggi riguarda nuove migrazioni e nuove identità.

Case popolari si muove tra la poesia della nostalgia e l’urgenza del vivere contemporaneo. È la storia del teatro e della sua forza più autentica: raccontare il nostro tempo e, nel farlo, provare a cambiarlo.

Informazioni e prenotazioni
teatroincontrocoopsoc@gmail.com
WhatsApp: 351 8589448

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