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La presentazione
05 Marzo 2026 - 16:15
Ha 19 anni, non ha ancora pubblicato nulla ma è già arso dal “sacro fuoco” della poesia. Il titolo di questa futura raccolta è “Paralipomeni biotici” e l’autore, Alberto Buscaini, che frequenta l’ultimo anno di Scienze umane al liceo Cairoli e vive a Cassolnovo, presenterà la sua arte sabato 7 marzo alle 17 presso la sede dell’associazione Astrolabio in via Riberia, a Vigevano. L’ingresso è libero. Buscaini dialogherà col compagno di scuola Jacopo Critelli.
«Ho iniziato, preso da non so quale ispirazione, in seconda media - spiega il ragazzo di sé - scrivendo qualche piccola poesia che feci leggere alla mia professoressa di italiano dei tempi. Mi piacerebbe che diventasse quasi come un secondo lavoro, vorrei pubblicare e vorrei poter avere degli impegni riguardo le poesie, come scadenze, eventi, concorsi. Nei miei componimenti vorrei parlare della società odierna, vorrei riportare alla luce l’importanza delle piccole cose in modo da goderci meglio la vita, dato che siamo sempre indaffarati in faccende spesso esterne ai nostri interessi e ambizioni. Per scrivere mi ispiro a ciò che studio a scuola, all’arte che osservo e ascolto, alla vita che ho attorno. Se dovessi scegliere una corrente, direi che prendo molto materiale dal decadentismo. Ho deciso di leggere tutto questo in pubblico per condividere la mia idea e quindi creare un dibattito insieme, in modo che tutti, compreso me, possiamo imparare qualcosa di nuovo».

I paralipomeni sono, dal greco, letteralmente le cose tralasciate, ed essendo quella trattata un tipo di poesia civile, sono “biotici”, ovvero appartenenti agli esseri viventi. Un tema scelto dall’autore in quanto ritiene non si parli abbastanza e non si rifletta sulle contraddizioni e sulle difficoltà che si incontrano nella nostra società. Alberto sostiene che «scrivere in versi significa riordinare i pensieri della mente, cristallizzando un ricordo in un mondo che corre troppo veloce». «Fin’ora - conclude - non ho fatto granché, questo è il mio primo “grande” evento. Perlopiù ho passato il tempo libero a coltivare le mie passioni, quali l’arte, come la musica o la pittura soprattutto, e le scienze, in particolare la zoologia. Proprio a quest’ultima vorrei dedicare la mia strada in futuro e diventare un ricercatore zoologico, sperando di riuscirci ovviamente».
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