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Paolo Cevoli al Cagnoni con “Figli di Troia”

A Vigevano il 19 marzo il comico romagnolo rilegge in chiave esilarante il viaggio di Enea tra mito, storia e ricordi personali

Annalisa Vella

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annalisa@ievve.com

09 Marzo 2026 - 11:13

Paolo Cevoli al Cagnoni con “Figli di Troia”

Paolo Cevoli

2026-03-19 20:00:00 2026-03-19 21:30:00 UTC Paolo Cevoli al Cagnoni con “Figli di Troia” www.informatorevigevanese.it

Il mito incontra la comicità e diventa un viaggio sorprendente tra storia, cultura e ironia. Giovedì 19 marzo 2026 alle ore 21 il palcoscenico del Teatro Cagnoni di Vigevano ospita Paolo Cevoli con il suo nuovo spettacolo “Figli di Troia”, un monologo brillante che rilegge uno dei grandi racconti della tradizione classica attraverso lo sguardo pungente e irresistibile del celebre comico romagnolo.

In questo spettacolo Cevoli prende spunto dal viaggio di Enea narrato nell’Eneide di Virgilio per costruire una narrazione ironica e contemporanea. Il racconto dell’eroe troiano diventa così il punto di partenza per un viaggio tra epoche e personaggi, accostando il mito antico ad altre grandi avventure dell’umanità: da Cristoforo Colombo a Cappuccetto Rosso, dal principe vichingo Ragnar fino a Luciano, il padre dell’artista, emigrato in Australia negli anni Cinquanta.

Enea è l’eroe sconfitto che fugge da Troia in fiamme portando con sé le divinità domestiche, il padre Anchise sulle spalle e il figlioletto Ascanio per mano: simboli delle proprie radici e della speranza per il futuro. Dopo mille peripezie approda alla foce del Tevere, dove una scrofa che allatta i suoi piccoli indica il luogo destinato a diventare la nuova patria. Nel racconto di Cevoli, però, l’epica incontra la quotidianità e il viaggio del fondatore di Roma si conclude con un irresistibile picnic a base di panini alla porchetta.

Con il suo stile inconfondibile, fatto di battute fulminanti e di una comicità popolare capace di parlare a tutti, Cevoli trasforma i grandi miti in storie vicine al presente. “Figli di Troia” è infatti anche un modo per riflettere, tra una risata e l’altra, sulle radici del popolo italiano e sul bisogno di dare senso alla propria storia. Non a caso Virgilio scrisse l’Eneide proprio per offrire agli antichi romani una nobile discendenza: meglio essere figli di Troia che figli di nessuno.

Tra cultura classica, memoria familiare e comicità travolgente, lo spettacolo promette una serata di grande divertimento, in cui il mito si trasforma in un racconto sorprendentemente attuale e capace di far ridere ma anche pensare. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del teatro comico e per chi desidera riscoprire, con leggerezza, le radici della nostra storia.

Biglietti disponibili su Ticketone

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