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Springsteen vende il suo catalogo alla Sony per mezzo miliardo di dollari

Il Boss non è il primo artista a fare questa scelta: Dylan l'anno scorso ha ceduto i diritti dei suoi testi per 400 milioni

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

17 Dicembre 2021 - 18:52

Springsteen vende il suo catalogo alla Sony per mezzo miliardo di dollari

Un record assoluto, ancor più dei quasi 400 milioni incassati da Bob Dylan che l'anno scorso avevano scioccato il mondo della musica: per oltre mezzo miliardo di dollari, secondo fonti citate da Billboard e dal New York Times, Bruce Springsteen ha ceduto i diritti del suo intero catalogo musicale alla Sony. Una notizia anticipata da Billboard nei giorni scorsi e non confermata nè smentita dalla multinazionale dell'intrattenimento.

Il video di Billboard che ha lanciato la news sul catalogo del Boss

 
La vendita, di cui si mormorava da settimane, include non solo il catalogo delle 300 canzoni incise dal 'Boss', ma anche il suo lavoro da autore, con classici come Born in the Usa, Dancing in the Dark e The River', scrivono i media americani.

 

Era stato proprio l'insieme dei testi, passato ora a Sony Music Publishing, che nelle ultime fasi aveva tenuto ferma la trattativa. Springsteen lavora con la Columbia Records (che ora appartiene alla Sony) dal 1972 e a un certo punto della sua carriera, nel corso della revisione di un contratto negli anni Novanta, aveva acquistato tutti i diritti sulla sua musica.

Fino a pochi anni fa era rarissimo - quasi una vergogna - che musicisti vendessero i propri cataloghi. Il trend è diventato sempre più frequente nei mesi della pandemia che ha bloccato concerti e tournee, ma anche perchè i grandi del rock invecchiano e cominciano a semplificare la successione monetizzando per conto degli eredi la loro produzione artistica.

"Il tempo passa. Devo pensare ai miei figli", aveva spiegato Neil Young quando era trapelata la notizia che anche lui aveva fatto l'affare vendendo il 50% del suo catalogo per 150 milioni al gruppo britannico Hipgnosis con una condizione: nulla dovrà mai essere usato in pubblicità.

Neil Young

Springsteen ha 72 anni: seppure "fit" come sempre, è salito recentemente sul palco con i capelli completamente bianchi da vecchio saggio. Bob Dylan, di otto anni maggiore, gli aveva aperto la strada vendendo l'anno scorso per una cifra stimata a quasi 400 milioni di dollari l'intero catalogo dei testi a Universal Music. Erano seguiti Paul Simon che lo scorso maggio ha ceduto i diritti su 60 anni di canzoni alla Sony, mentre Tina Turner e Mick Fleetwood dei Fleetwood Mac si sono rivolti a Bmg. Anche la regina del country Dolly Parton sta pensando di vendere mentre in settembre è uscito sui media l'accordo per i diritti globali sulla musica di David Bowie tra gli eredi del 'Duca Bianco' con Warner Music.

Bob Dylan

Aiutato dal manager storico Jon Landau, Springsteen, oltre ad essere un mito del rock, è anche un astuto uomo d'affari che nell'ultimo mezzo secolo ha venduto soltanto negli Stati Uniti oltre 65 milioni di album, mentre il suo vasto catalogo di canzoni genera annualmente centinaia se non migliaia di cover.

Secondo Variety, il catalogo degli album del Boss nel 2020 ha generato profitti per 15 milioni a cui si aggiungono 7,5 milioni all'anno per il catalogo editoriale. Stratosferici poi gli incassi dei tour, prima che il Covid bloccasse le trasferte: 840 milioni tra 2010 e 2019, un solo decennio in una carriera di quasi 60 anni.

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