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Cassolnovo

Cosmo e Lucilla, salvati da un cassonetto, ora cercano casa

L'appello: i tre cani erano stati trovati a marzo da un agente di polizia locale. Uno è stato fortunato, gli altri due aspettano di trovare un padrone

Davide Maniaci

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dade.x@hotmail.it

19 Giugno 2025 - 13:09

Cosmo e Lucilla, salvati da un cassonetto, ora cercano casa

Erano stati trovati a marzo, abbandonati nella frazione di Molino del Conte, in un bidone dell’immondizia. Tre cuccioli di cane, meticci, con poche ore di vita. La storia aveva commosso tutti perché erano senza mamma, e se non fosse stato per l’intervento dell’agente di polizia locale, Daniele Rocco Cilla, non ce l’avrebbero fatta. Lieto fine? Non del tutto. Perché solo uno dei tre animali ha trovato una famiglia. Gli altri due si trovano ancora in un centro cinofilo, il Quintino Sella di Gravellona. Ricevono amore infinito, cure, di tutto. Ma l’obiettivo del Comune di Cassolnovo, che di fatto li ha a carico, è quello di garantire anche a loro dei padroni disposti ad amarli. Alcune persone si erano dichiarate interessate, salvo poi cambiare idea.

I cuccioli appena ritrovati

«Loro sono Cosmo e Lucilla, vaccinati, chippati e sverminati. Si tratta – spiega il sindaco di Cassolnovo, Luigi Parolo – di un maschio e di una femmina. Lui è un tenerone, lei è più intraprendente. Sono dei meticci, forse incroci con cani pastore. L’ovvia gratitudine ai cinefili che li hanno in cura, in particolare a Maria Vittoria Previde Massara, è infinita. Ma l’obiettivo, e così deve essere, rimane quello di trovare qualcuno con la volontà ad adottarli e proteggerli per sempre». Hanno tre mesi di età, circa. Si prevede per loro, da adulti, una taglia medio-grande. Le spese per mantenerli, in questo momento, derivano da donazioni volontarie, con Parolo che si sta interessando della situazione in prima persona. Il «se potessi, li prenderei io» è un discorso che hanno fatto in tanti, ma solo uno dei tre animali è stato, finora, fortunato.

Daniele Rocco Cilla

L’agente Cilla in quella mattina dell’8 marzo passava quasi per caso a Molino del Conte. Aveva sentito dei versi ed era andato a controllare. Chiusi in un sacco, nel cassonetto, c’erano i cuccioli. Uno era già deceduto. Gli altri, in gravi condizioni, sono stati raccolti e salvati. Il vigile, se non avesse già tre cani in famiglia, li avrebbe accolti volentieri. Il veterinario del paese, il dottor Michele Antonio Pandolfi, si era messo a disposizione così come quelli del centro Quintino Sella, che li hanno accuditi nelle settimane successive. Mentre dal comando dei vigili aprivano l’indagine per capire chi si fosse macchiato di un gesto così spregevole, emergeva già l’interrogativo su cosa ne sarebbe stato di loro. Tradotto: trovare qualcuno che volesse tenerli. L’appello si estende a macchia d’olio.

«Tra i tanti imprevisti quotidiani che possono accadere in un Comune di dimensioni contenute come il nostro – chiarisce Parolo – questo non era stato messo in conto. Lavoreremo per stipulare una convenzione con qualche canile della zona, in modo da poter gestire eventuali situazioni simili, future». Sperando che non ci sia mai bisogno di porsi il problema.

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