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Mortara
01 Agosto 2025 - 20:00
Emerge un dettaglio inquietante sulla figura della vedova di Francesco Ancona, indagata dalla Procura della Repubblica di Pavia per l'omicidio premeditato in concorso del marito insieme a un complice. Il caso risale al 1987 e, prima di essere stato recentemente riaperto, era classificato come «suicidio». I fatti si svolsero a Mortara.
La signora, 74 anni, pensionata, due anni fa aveva tentato di far uccidere il figlio. Entrambi vivono nella stessa casa di Castellammare del Golfo, in Sicilia, luogo di origine di tutta la famiglia. Per questa ragione il tribunale di Trapani l'aveva processata. L'assoluzione, il 2 ottobre 2024, è arrivata perché il sicario era stato scoperto dalla polizia prima che potesse agire. Quindi, tecnicamente, il reato non esiste. Sia per la 74enne sia per il complice era stata disposta la misura della libertà vigilata per un anno. Il figlio, 52 anni, sempre secondo le carte, manteneva un atteggiamento aggressivo e violento nei confronti della madre. Esasperata, quest'ultima aveva promesso dei soldi a un uomo per eliminarlo. Lui si era tirato indietro e si era rivolto alle forze dell'ordine. Queste ultime avevano sventato in tempo il piano omicida, perché nel frattempo lei aveva contattato un altro possibile assassino. Un altro particolare sinistro che emerge nelle intercettazioni è che la signora consiglia all'aspirante killer di «simulare un investimento stradale». Come quello, da parte di una betoniera, che aveva tolto la vita a suo marito.
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