Cerca

La storia

La lettera al Papa: «Preghi per me». E il Vaticano gli risponde

Protagonista è il vigevanese Roberto Gabba, che è stato poi invitato all'udienza giubilare di ottobre

Davide Maniaci

Email:

dade.x@hotmail.it

07 Agosto 2025 - 10:00

La lettera al Papa: «Preghi per me». E il Vaticano gli risponde

Nella sua lettera di 16 pagine già lo premetteva. «So che non arriverà nelle mani del papa». E probabilmente è vero. Ma comunque, dopo due mesi, aprire la cassetta della posta e trovare la risposta da parte del Vaticano è stata un’emozione indescrivibile. Era il 17 luglio. Il giorno dopo, il 18, Roberto Gabba avrebbe compiuto 61 anni. «Non poteva esserci regalo più bello di questo: ero talmente incredulo che ho aspettato tre ore prima di aprirla».

Non è così inusuale che qualcuno “corrisponda” col Pontefice: la Segreteria di Stato vaticana apre le buste, le valuta e se ritiene manda una breve replica. Quella a Gabba è firmata da monsignor Roberto Campisi, assessore per gli affari generali. Gabba è stato invitato all’Udienza giubilare. Andrà sabato 25 ottobre insieme al suo amico Gino Carbotta.

Roberto Gabba, vigevanese, vive in corso Novara. Invalido civile, attualmente disoccupato, aspetta la pensione dopo aver svolto decine di lavori. «Ero anche l’autista di Umberto Bossi». Leggendo la lettera sembra davvero che Gabba si confessi in chiesa, anche se (lui vuole specificarlo), «non ci va». «Credo nell’energia vitale universale. Che può anche chiamarsi Dio». Raccontando dettagliatissimamente la sua biografia, Gabba ha desiderato che Leone XIV (o chi per lui) sapesse dell’incidente stradale del 1981 che lo ha mandato in coma, del voto di suo padre che è andato a piedi fino alla casa natale di Giovanni XXIII se si fosse salvato, della forte depressione dovuta a una malattia, del Covid, di altri errori recenti e remoti. Della sua omosessualità: Gabba ha un figlio dalla sua ex moglie, da cui ha divorziato per seguire la sua vera natura pur senza abbandonare questa fede personale. Di tutti gli sbagli terreni ha chiesto perdono all’Onnipotente, supplicando il Papa di intercedere. La risposta (non era scontato che arrivasse) fa pensare che andrà davvero così.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su L'informatore

Caratteri rimanenti: 400

Edicola Digitale