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domani sera di nuovo in casa

Basket, Dr1: Tromello vuole il riscatto. Arriva la Posal Sesto

Mosquitos alla ricerca di punti per non perdere il treno della lotta al vertice. Garavaglia: «Giochiamo come sappiamo fare».

mattia bianchi

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29 Gennaio 2026 - 11:42

Basket, Dr1: Tromello ecco la "prova del 9". In arrivo Basketown Milano

Tromello si prepara vuole rompere il ghiaccio e ottenere un'altra vittoria contro Posal Sesto (foto L. Moltrasio)

I Mosquitos tentano di volare di nuovo. Dopo le due sconfitte contro Robur Somaglia e Mi Games Milano, il roster di coach Simone Garavaglia vuole assolutamente invertire la rotta e lo vuole fare a partire da questo fine settimana. Domani sera (venerdì) è in arrivo al palazzetto di via Maddalena a Garlasco la Posal Sesto, contro cui la palla a due è fissata alle 21.15.

La squadra milanese al contrario dei lomellini viene da un ottimo periodo: forte anche del cambio in panchina, Sesto ha alle spalle due vittorie di fila e non vorrà certamente fermarsi qui. Lo sa bene il capoallenatore di Tromello. «Gli avversari sono una squadra molto forte ed occupano una posizione di classifica che non gli si addice - dice Garavaglia - perché annoverano giocatori di esperienza consolidata per la categoria come Ceccariglia, oltre a un lungo “scomodo” come Vailati, ma anche Cannavale, Capaccioli ed altri».

Dal canto suo, invece, Tromello ancora senza Diop per squalifica, proverà a fermare come all’andata gli ospiti sestesi. Con qualche acciacco a partire dalle condizioni dell'"equilibratore" Zonca non ancora ottimali, il coach crede comunque nello spirito di squadra che nel girone d'andata è riuscito a portare a casa successi anche non così scontati.

«Abbiamo ricominciato gli allenamenti in vista della prossima gara - dice il coach - siamo nella stessa situazione del girone d’andata (1 vittoria e 2 sconfitte, ndr). E' un gran peccato che ci sia stata la pausa natalizia, perché avevamo ingranato molto bene e stavamo praticamente giocando "a memoria". Ora cosa mi aspetto? Che si giochi come sappiamo fare - conclude - senza fronzoli e soprattutto senza subire il gioco avversario. Nient’altro».

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