il festival

“Moncalieri Jazz Vive!”

La 23esima edizione del festival si farà in diretta streaming e in forma gratuita

Annalisa Vella

04 Novembre 2020 - 16:01

la locandina del Festival

Moncalieri Jazz Vive!” è il motto del 2020 coniato dal festival che da ben 23 anni fa vivere la storica cittadina piemontese di ottima musica internazionale e che alimenta costantemente la passione e la conoscenza di un pubblico di ogni fascia di ascolto ed età. Uno sprono a restistere a questa drammatica esperienza virale che stiamo vivendo e che ha portato il direttore artistico Ugo Viola, in seguito agli emendamenti dell'ultimo DCPM, a ridimensionare l'edizione precedentemente programmata fino a pochi giorni fa, spostando i concerti clou del festival in Live Streaming e in forma gratuita direttamente sul sito ufficiale: www.moncalierijazz.com.

"L’emergenza del Covid 19 ha condizionato notevolmente il mondo culturale di cui noi facciamo parte - afferma - abbiamo comunque deciso di non arrenderci di fronte ai cambiamenti, bensì di affrontarli, rivoluzionandoci e adattandoci alle nuove esigenze. La musica, così come la nostra città, non si ferma, bensì muta, cambia, evolve e si rinnova, e proprio con la musica vogliamo alleviare le giornate di questo difficile periodo. La sopravvivenza del nostro Festival è stata possibile non solo per la nostra caparbietà, ma anche grazie agli Enti Pubblici che hanno deciso di continuare a sostenerci come il Comune di Moncalieri, la Regione Piemonte, la Fondazione CRT e agli sponsor privati che non ci hanno lasciati soli in questa sfida. Il MJF ha sempre promosso l’importazione di grandi nomi internazionali, senza mai però dimenticarsi degli artisti del nostro Paese: riteniamo però che quest’anno, in vista del duro colpo subito dal nostro settore, sia importante valorizzare questi ultimi, dando spazio ad artisti unicamente nazionali, soprattutto giovani. Una significativa novità è anche la grafica di quest’anno: un’immagine progettata e realizzata dall’illustratrice Giorgia Molinari che non solo rende omaggio all’arte visiva degli anni 50-60 ma rappresenta anche il nostro motto, con un messaggio alla musica simbolo di forza ed energia, affinché, nonostante i tempi difficili, non si lasci “inscatolare".

Annullati i dieci giorni di "Aspettando il festival", la manifestazione prenderà piede in forma virtuale l'11 novembre, quando, all'interno della Collegiata Santa Maria della Scala di Moncalieri, verrà trasmesso alle ore 20:30 "Anime jazz", un progetto che unisce il jazz alla sfera religiosa tramite letture ispirate all’opera della santa mistica Ildegarda di Bingen. Il Sax Baritono di Dario Cecchini suonerà le sue prime note direttamente dal campanile della chiesa, quasi come a voler rappresentare un richiamo nella Piazza principale della città, che quest’anno a differenza delle scorse edizioni, non sarà animata dalla solita “Notte Nera del Jazz”. Successivamente lo strumento proseguirà il suo percorso sonoro all’interno della Chiesa con un concerto di “Sax Baritono e Reverbero” . A seguire Luca Allievi proseguirà con la sua chitarra classica e jazz. A fondere e mescolare insieme le due sfere protagoniste di questa serata, ovvero musica e religione, sarà la performance dell’attrice Silvia Furlan, con la voce di Albert Hera. A conclusione di questa serata, Gavino Murgia e Fabio Giachino, rispettivamente ai sassofoni il primo e all’organo il secondo, interpreteranno “A Love Supreme”: un tributo all’opera musicale di John Coltrane creata nel 1964, nel momento più alto della sua intensa spiritualità musicale.

Le successive 4 serate si svolgeranno invece negli studi della EGAUDIOVISIVI snc.: si partirà il 12 novembre dai Giovani Talenti, con un susseguirsi sul palco di due duetti di giovani e promettenti artisti, ma già ampliamente affermati sul territorio nazionale e internazionale. Il concerto sarà diviso in due parti: nella prima parte saliranno sul palco Jacopo Taddei al saxofono e Luigi Nicolardi al pianoforte in un’interazione fra tradizione classica e jazzistica; nella seconda parte Emilia Zamuner alla voce, accompagnata dal grande Massimo Moriconi al contrabbasso che presenteranno il loro progetto “Duet”.
Le ultime 3 serate invece, saranno dedicate a tre centenari di tre grandi personalità che si sono distinti nel secolo scorso in tre ambiti artistici: il grande Jazz, con un tributo al gigante del Bepop Charlie Parker; lo swing napoletano con un tributo al grande Renato Carosone; il cinema con un evento dedicato al regista Federico Fellini.

Il 13 novembre è di scena "The Bird", omaggio a Charlie Parker. Definito da molti il Picasso del Jazz, Parker - nato il 29 agosto del 1920 a Kansas City - è tuttora considerato il più grande sassofonista della storia del Jazz, in assoluto. Con Dizzy Gillespie e altri jazzisti dell'epoca, ha dato vita alla corrente jazzistica del cosiddetto be-bop, portandola ad alti livelli artistici. Un filone che poi diventato, di fatto, lo stile jazz più suonato e ambito da tutti i jazzisti del Novecento. Ad onorare questo tributo salirà sul palco un quartetto tutto piemontese di valore internazionale: il moncalierese Claudio Chiara al sax, Luigi Tessarollo alla chitarra, Aldo Mella al contrabbasso ed Enzo Zirilli alla batteria.

Il 14 novembre sarà invece la volta di "Carosone 100", un progetto speciale di Daniele Sepe in esclusiva per il Moncalieri Jazz Festival, in collaborazione con il Torino Jazz Festival, dedicato al Maestro della Canzone Napoletana. Il grande interprete dello swing partenopeo Renato Carosone, già pianista classico e jazzista, è stato uno dei maggiori autori ed interpreti della canzone napoletana nel periodo tra il secondo dopoguerra e la fine degli anni Novanta. Tra i i suoi brani ricordiamo: “Tu vuò fa l’Americano”, “Caravan Petrol”, “O sarracino” e “Pigliete ‘na pastiglia”. Ad interpretare questo tributo sarà il jazzista napoletano Daniele Sepe al sax con Tommaso de Paola al pianoforte e tastiere, Paolo Forlini alla batteria, Davide Costagliola al basso, Antonello Iannotta alle percussioni, Mario Insenga alla voce e Salvatore Lampitelli “Sabba” alla voce.

Moncalieri Jazz 2020 chiuderà il 15 novembre con uno specialissimo omaggio al centenario dalla nascita di uno dei nostri più grandi maestri del nostro cinema italiano: “Amarcord… ricordando cento anni di Federico Fellini” è una suite musicale scritta dal Maestro Andrea Ravizza, in veste di arrangiatore e direttore, che vuole celebrare degnamente la figura del grande regista italiano famoso in tutto il mondo. Un progetto che prevede l’interpretazione di colonne sonore di film come “La dolce vita”, “8 ½”, “La strada”, “Amarcord”, “Ginger e Fred” e molti altri. I brani saranno eseguiti da un ensemble creato ad hoc per il festival con Fulvio Chiara alla tromba, Albert Hera alla voce e sax soprano, Fabio Giachino al pianoforte, Federico Marchesano al contrabbasso, Alessandro Minetto alla batteria, il Quartetto d’Archi di Torino composto da Edoardo de Angelis violino, Umberto Fantini al violino, Andrea Repetto alla viola e Manuel Zigante al violoncello. Per l’occasione, per la prima volta, suonerà al Moncalieri Jazz Festival, il direttore artistico Ugo Viola alla fisarmonica. In questo concerto verranno unite tre arti: cinema, musica e anche arte, grazie all’illustratrice Giorgia Molinari, che durante il concerto darà vita ad illustrazioni grafiche ispirate ai film in programma. Salirà sul palco per l’occasione Francesca Fabbri Fellini, nipote ed unica erede del grande Maestro, che con racconti e le fotografie dei suoi ricordi, ripercorrerà la vita dello zio raccontando aneddoti legati al set e all’importanza che la musica ha avuto all’interno dei suoi film.

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