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“Riflessioni di una vita sospesa”: Egidia Toso e il suo diario di due anni di pandemia

L'incontro con l'autrice domenica alle 17,30 a palazzo Merula

Davide Maniaci

Email:

dade.x@hotmail.it

15 Settembre 2022 - 16:22

“Riflessioni di una vita sospesa”: Egidia Toso e il suo diario di due anni di pandemia

Un diario che racchiude due anni di vita, la cronaca di un quotidiano insolito e terrificante, un tempo sospeso nel quale la natura non si ferma e la vita fa il suo corso. Si presenta così “Riflessioni di vita sospesa - Frammenti di vita quotidiana in periodo di pandemia” edito da Abra Books. L'autrice, Egidia Toso, nata a Milano ma vigevanese di lungo corso, lo presenterà domenica 18 settembre, alle ore 17,30 a Palazzo Merula, in via Merula 40 a Vigevano. L'ingresso è libero, e le letture sono a cura di Sara Rosamilia.

Egidia Toso

La trama.

Il testo può essere diviso in due parti: la prima, nella quale si racconta, con partecipato sgomento, la fase iniziale della pandemia, il suo diffondersi, l’organizzazione quotidiana, il lockdown, i vaccini e la seconda, più gioiosa, dove vengono descritti i luoghi di vacanza che l’autrice ha nuovamente apprezzato dopo mesi di forzata clausura. Tutti i sensi − vista, udito, olfatto, gusto e tatto − sono esplosi, facendole percepire il piacere ritrovato delle piccole cose, nel cogliere anche le impercettibili sfumature, che in periodi normali non sarebbero state assaporate con la stessa intensità. Musiche e canzoni sono entrate come colonna sonora di quelle giornate, adattandosi perfettamente alle situazioni.

La copertina del libro

L'autrice.

Egidia Toso nasce a Milano nel 1957 e vive a Vigevano dove, nel 1975, ha conseguito il diploma Magistrale. Ha vissuto, per impegni professionali del marito, un periodo in Nigeria, a Lagos, dove ha insegnato nella locale scuola elementare italiana. Tornata a Vigevano, e ottenuta la cattedra nella scuola primaria, vi ha insegnato per 42 anni. Ha collaborato con alcune case editrici per le quali ha pubblicato i quaderni operativi “Mate e Ita” dalla prima alla quinta e un sussidiario “Superfavoloso”. Ora, in pensione da tre anni, è iniziata la terza parte della sua vita, che trascorre nelle semplicità e nella normalità, cercando di ritagliarsi ore piacevoli da dedicare alle sue passioni.

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