giornata della memoria

Shoah, al cinema Odeon tre film per non dimenticare

Si parte giovedì 23 gennaio con "La Douleur"di Emmanuel Finkiel

Annalisa Vella

21 Gennaio 2020 - 16:03

La Giornata della memoria anche al Cinema Teatro Odeon di Vigevano. Diversi sono i titoli in sala, pensati come proposte per scuole, parrocchie, famiglie e in generale tutti coloro che sono impegnati nel non dimenticare. Oltre 760 gli studenti che hanno già prenotato la visione.

La Douleur
In programma giovedì 23 gennaio 16.00 e 21.15 - venerdì 24 gennaio 11.15 e 21.15
di Emmanuel Finkiel, con protagonista Mélanie Thierry, è la trasposizione del romanzo della scrittrice francese Marguerite Duras. La Duras ha affidato alla pagina scritta i ricordi degli orrori del nazismo in Francia e il trauma delle deportazioni degli ebrei nei campi di concentramento, compreso il marito Robert Antelme, internato a Dachau, descrivendo in particolar modo l’angoscia deflagrante nel suo cuore perché risparmiata da tanta ferocia. Il regista mette a fuoco l’animo disperso della donna vittima di un tempo di abusi e privazioni. La riflessione trova il punto culminante quando Marguerite se la prende con se stessa per essere ancora viva e quando dubita dell’esistenza del marito, scambiando la sua attesa per una brutta favola.


Anna Frank, Vite Parallele
In programma martedì 28 gennaio 9.00
di Sabina Fedeli e Anna Migotto. Come sarebbe stata la sua vita se avesse potuto vivere dopo Auschwitz e Bergen Belsen? Cosa ne sarebbe stato dei suoi desideri, delle speranze di cui scriveva nei suoi diari? Cosa ci avrebbe raccontato della persecuzione, dei campi di concentramento? Come avrebbe interpretato la realtà attuale, il rinascente antisemitismo, i nuovi razzismi?
Certo è che, ancora oggi, Anne resta un punto di riferimento, uno specchio attraverso cui i ragazzi imparano a guardare il mondo e a farsi delle domande. Anne scriveva di sé, di ciò che accadeva nell’Europa in fiamme, del Nazismo. E per confidare le sue paure e le sue riflessioni inventa un’amica immaginaria: Kitty.

Aquile Randagie: gli Scout che si ribellarono al Fascismo
In programma venerdì 24 gennaio 9.00 e lunedì 27 gennaio 11.15
il film di Gianni Aureli, presentato il 22 luglio in anteprima assoluta alla giuria della 49esima edizione del Giffoni Film Festival. Milano, 1928: tutte le associazioni giovanili sono chiuse per decreto del Duce. Tra queste, anche l’associazione scout italiana. A ribellarsi a questa decisione furono alcuni ragazzi del gruppo scout di Milano e Monza: le Aquile Randagie. Usando messaggi in codice e cifrati per non venire scoperti, quei ragazzi continuarono a ritrovarsi, guidati da Andrea Ghetti (detto Baden) e Giulio Cesare Uccellini, che prenderà il nome di Kelly.
La storia delle Aquile Randagie si fonde con quella di un’altra immensa figura milanese, quella di don Giovanni Barbareschi, che insieme a don Enrico Bigatti, don Andrea Ghetti e don Natale Motta diede vita all’OSCAR, una organizzazione clandestina che riuscì a portare in Svizzera migliaia di persone, salvandole dalle persecuzioni. Si tratta di antifascisti, ebrei, prigionieri alleati rimasti dietro le linee, famiglie, religiosi, a cui l’OSCAR forniva documenti falsi per circolare fino al momento di espatriare.

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